SCREAM IN ACTION

 
Sostenere i diritti dei bambini attraverso l’educazione, l’arte e i media.
 
Progetto promosso dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro – ILO –
agenzia specializzata delle Nazioni Unite
 
realizzato con il contributo della Provincia di Torino e della Regione Piemonte
con il patrocinio del Comune di Torino e dell’Università degli Studi di Torino
 
 
 
 
 
IL PROGETTO
 
 
Il progetto, giunto alla sua III edizione, è stato sviluppato in oltre 30 scuole coinvolgendo migliaia di studenti di ogni ordine e grado. Esso è nato da un’implementazione condivisa con i programmi SCREAM dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, e rappresenta una concreta sfida per sensibilizzare i giovani e gli educatori sul lavoro minorile e sulla globalizzazione, stimolando riflessioni e creando percorsi di protagonismo giovanile volti all’impegno civile e sociale.
 
Grazie a questo progetto, centinaia e centinaia di giovani della provincia di Torino, si sono messi in gioco, hanno partecipato a workshop, laboratori e corsi di formazione analizzando le tematiche legate al lavoro minorile, e riflettendo sui concetti di diritto, di giustizia, di libertà, di pari opportunità ma soprattutto di uguaglianza: sociale, civile e formale.
 
Gli studenti e gli insegnanti coinvolti, in una dimensione innovativa e stimolante, hanno lavorato ore e ore, con impegno, creatività e passione, e al termine del loro percorso formativo ed educativo, hanno cercato di rappresentare il loro personale concetto di diritto e di lavoro minorile con un prodotto artistico.
 
Collage di immagini, libri, scritture creative, immagini, disegni, drammatizzazioni, spettacoli teatrali e sculture. Prodotti artistici per denunciare la problematica del lavoro minorile e per sostenere concretamente i diritti dei minori di tutto il mondo.
 
Scream è tutto questo.
È arte, creatività e sperimentazione.
È divertimento ma ancor più importante è capire, imparare, collegare e riflettere.
 
 
LA FORMAZIONE
 
In ogni singola scuola è stato sviluppato un percorso formativo caratterizzato dalla partecipazione attiva dello studente, alternando lezioni frontali con gruppi di discussione, dibattiti, riflessioni e giochi di ruolo. Ogni singola scuola ha affrontato una media di 14/16 ore di formazione sui temi della giustizia sociale, globalizzazione, diritti umani, lavoro minorile, libertà, uguaglianza e pari opportunità. Alcuni istituti hanno addirittura affrontato un percorso di 20 ore caratterizzato dalla creazione di drammaturgie, spettacoli teatrali e testi.
 
In ogni singola classe coinvolta un formatore, coadiuvato dall’insegnante, ha sviluppato un programma formativo alternando passaggi frontali e lavori di gruppo. i ragazzi coinvolti, dopo aver compreso la problematica e i temi trattati dal progetto, hanno sperimentato alcuni percorsi educativi trasversali sui media e sull’arte, creando alcuni elaborati artistici a sostegno della giustizia sociale e dei diritti umani.
 
L’ARTE
 
Particolare attenzione all’interno del progetto è stata data all’arte nelle sue numerose forme e dimensioni. L’arte, momento d’identità culturale ed espressione della creatività, rappresenta uno strumento ideale per la comunicazione interculturale e per l’educazione alla giustizia sociale, legalità e pace.
 
Inoltre le arti visive e la drammatizzazione costituiscono un mezzo efficace e diretto per dare visibilità a determinate tematiche sia all’interno del gruppo coinvolto e sia in seno ad una più ampia comunità.
 
Con l’aiuto di esperti, i gruppi coinvolti hanno sviluppato all’interno del percorso formativo ed educativo, un particolare percorso creativo volto alla realizzazione di un prodotto artistico.
 
Drammatizzazione, drammaturgia, scrittura creativa
Pubblicazioni, calendari, immagini, fotografie
Collage, laboratori musicali, rassegne stampa
 
 
I MEDIA
 
Oltre a seminari, gruppi di discussione e workshop, sono stati creati degli eventi celebrativi per riconoscere il lavoro svolto dagli studenti coinvolti nel progetto e per sensibilizzare la popolazione della Provincia di Torino.
 
In collaborazione con il multisala Pathè Lingotto di Torino, sono stati organizzati 2 festival SCREAM ai quali hanno partecipato centinaia di studenti, politici, rappresentanti degli enti locali coinvolti, cittadini, educatori, docenti e presidi.
 
In concomitanza al festival è stata allestita una mostra fotografica sul lavoro minorile aperta al pubblico tutti i giorni con ingresso gratuito.